UNITI CONTRO BULLISMO E CYBERBULLISMO

Data: 09/03/2017 Inserito da: 
UNITI CONTRO BULLISMO E CYBERBULLISMO

Giovedì 9 Marzo, i Carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana hanno incontrato gli alunni delle classi 3^ e il gruppo legalità della Scuola Media di I grado dell’Istituto Comprensivo “A.Moro-P.V.Marone”, per discutere sul tema “BULLISMO E CYBERBULLISMO”.

Il Capitano Nicola Maggio, servendosi di immagini e slide,ha coinvolto gli alunni presenti su fenomeni devianti attualissimi e di assoluto interesse,suggerendo modi corretti per contrastarli.

L’incontroè stato molto prezioso per noi, perché, anche grazie ad un inizialebrainstorming sul bullismo, il relatore ci ha fatto capire quanto questo fenomeno sia diffuso (infatti, non è caratteristico di una determinata fascia d’età, poiché inizia intorno ai cinque anni e non finisce mai) e anche chi viene a conoscenza di episodi di questo genere e non denuncia è ugualmente colpevole.

In particolare, il Capitano, dopo aver fornito la definizione di “bullismo” come “comportamento sociale violento” e aver indicato le tre regole su cui si basa (volontà, sistematicità e asimmetria di potere), ci ha messi in guardia rispetto al tipo di violenza che esso può veicolare: fisica e psicologica (entrambe possono essere ‘dirette’ o ‘indirette’). Per farci capire ancora meglio i soggetti coinvolti ci ha parlato di due schieramenti: da una parte ovviamente si trovano il bullo, il suo aiutante e i suoi sostenitori, dall’altra ci sono la vittima, il difensore della vittima e la maggioranza silenziosa, che si esprimono con un linguaggio verbale e non verbale (che spesso si rivela essere il più forte). In seguito, ha distinto due tipologie di BULLO (il BULLO ATTIVO, che compie l’azione da solo, e il BULLO PASSIVO, che si serve di un suo aiutante) e due tipologie di VITTIMA (quella PASSIVA, che è timida, insicura e si colpevolizza, e quella PROVOCATRICE, che è impulsiva e provoca lei stessa gli attacchi).

Per ribadire l’importanza dell’argomento, inoltre, ci ha informati che dal 07 febbraio 2004 si celebra la GIORNATA NAZIONALE CONTRO IL BULLISMOeche per informazioni è attivo il sito www.generazioniconnesse.it.

Anche per quanto riguarda il CYBERBULLISMO ha chiarito che è un fenomeno anonimo e ampio e che esiste una tipologia di navigatori chiamata “webete” (stupidi in rete), ai quali bisogna stare attenti,  e ci ha indicato un numero verde (43002), da chiamare in caso di bisogno. L’ultima parte del suo intervento, infatti, è stata dedicata a chi può aiutare noi ragazzi vittime di questi fenomeni (Forze dell’Ordine, Scuola e genitori), ribadendo il concetto che “L’UNIONE FA LA FORZA”.

 

                                                                                                          GRUPPO LEGALITA’



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