Giornata dell'albero

Data: 22/11/2017 Inserito da: 
Giornata dell'albero

La festa dei nostri amici Alberi

Cosa sarebbe la nostra vita senza i nostri amici alberi, essi sono stati la nostra prima casa e oggi continuano a essere rifugio per insetti, uccelli, scoiattoli, nelle loro mille fogge, con i loro tronchi esili e robusti, rugosi e contorti, giovani e secolari, e le loro braccia protese verso il cielo, pronte ad accogliere i nidi, così nella calura estiva come nella bruma invernale.

I piccoli allievi della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria del Primo Istituto Comprensivo “A.Moro-P.V.Marone” li hanno voluti festeggiare con due distinte iniziative in occasione della Giornata nazionale degli alberi, che  ricorre ogni anno il 21 novembre a partire dal 2013, quando fu istituita dal Governo Italiano per celebrare l’importanza che questi esseri viventi hanno avuto e continuano ad avere per la vita sulla Terra.

È l’occasione imperdibile per piantarne di nuovi e per riscoprire i boschi e le aree verdi del proprio territorio e imparare a proteggerli, pertanto, i primi due ordini del suddetto Istituto non son voluti mancare all’appuntamento.

Un’autentica festa della natura quella che ha avuto luogo presso la Scuola dell’Infanzia “G. Rodari”, con tutte le classi impegnate nella valorizzazione arborea del proprio giardino scolastico. Un simpatico albero di cartapesta, protagonista assoluto della giornata, è stato eretto nell’atrio del plesso, poi, guanti, zappe e tutti all’opera: guidati dalle loro infaticabili maestre, i bambini di tre e quattro anni, tutti in rigorosa tuta da giardiniere, hanno piantato le erbe aromatiche tipiche della nostra macchia mediterranea, menta e timo i primi, salvia e origano i secondi, risultato la creazione di un suggestivo sentiero degli odori. I più grandicelli di cinque anni, invece, hanno messo a dimora un alberello di profumati mandarini. La festa è proseguita all’interno della scuola, l’albero di cartapesta si è animato con i canti e le poesie dei bambini.

Alunni in festa anche quelli delle classi seconde della Scuola Primaria: “Chi pianta un albero, pianta una speranza …” è stato il messaggio che la scuola ha voluto trasmettere, coniugando storia e natura, con la piantumazione di un piccolo abete presso il giardino del Monumento ai Caduti in Piazza Vittorio Emanuele II, distante poche centinaia di metri dall’edificio scolastico.

Una cerimonia semplice ma carica di significati quella di cui sono stati testimoni i giovanissimi allievi e le loro insegnanti: valorizzazione di un’area verde urbana e amore patrio per la propria comunità cittadina che proprio nel Monumento ai Caduti riconosce  una pagina significativa della propria storia. Presenti le istituzioni civili e religiose con il vicesindaco A. Iaia, l’assessore N. Cavallo e il viceparroco della Pontificia Basilica Pontificia Minore del SS. Rosario, don G. Leporale.

In un mondo, il nostro, dove tutto passa senza quasi orma lasciare, resta la piccola testimonianza dei giovanissimi studenti del Primo Istituto Comprensivo, quando un giorno saranno uomini e donne, e quelle smilze pianticelle di macchia saranno divenute cespugli rigogliosi e quell’abete vigilerà maestoso sulla memoria dei Caduti, potranno  dire ai propri figli: “Noi c’eravamo!”

 

 



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