Il Natale dei bambini … è per sempre!

Data: 26/12/2017 Inserito da: 
Il Natale dei bambini … è per sempre!

Ora sono lì, a cullarsi nel morbido tepore delle vacanze più dolci dell’anno, a godere appieno di queste feste d’inverno che sembrano fatte per loro, perché il Natale è prima di tutto per loro, per i bambini, e poi è per tutti noi, che in questa Grande Festa riscopriamo i ricordi dell’infanzia, quella stagione della vita in cui si nutrono in profondità e prendono vigore le radici della nostra esistenza.
Ora i bambini sono lì, come eravamo noi altri nei risvegli dei giorni di festa: incantati dinanzi ai loro giocattoli, in un tempo sospeso che non è infranto dal suono di una campanella, ma è scandito unicamente dallo stupore del gioco e la divisa è il pigiama ancora caldo della notte, in un’atmosfera che assopisce tutta la famiglia e che solo il Natale sa donare con ineguagliabile dolcezza.
Cosa sarebbe il nostro Natale se non ritrovassimo noi stessi negli occhi lucidi dei bambini, e cosa sarebbe la nostra Scuola senza il Natale dei bambini … sono spente le luci nelle aule da qualche giorno appena, ma è ancora palpitante la gioia dei più piccoli dei plessi dell’Infanzia “G. Rodari”, “C. Collodi” e “M. Teresa di Calcutta”, il racconto del loro Natale è fresco di emozioni e sarà il loro patrimonio di memoria quando un giorno saranno adulti come noi.
Secondo tradizione, tutte le classi dei bambini di tre, quattro e cinque anni hanno annunciato lo spirito del Natale negli ultimi giorni che precedono le vacanze e la nostra visita si snoda lungo un itinerario che toccherà le tre succitate scuole.
 Si parte dal plesso “G. Rodari”: qui le maestre hanno preparato tre rappresentazioni, i bimbi di tre anni hanno evocato la Santa Notte di Betlemme con il racconto de  Una notte meravigliosa, nell’immancabile suggestione della Natività con i pastorelli e le loro umili pecorelle, che per primi fecero visita al Re del Mondo, venuto alla luce in un’umile mangiatoia;  Un Natale di gioia, invece, è stato quello raccontato dai bambini di quattro anni con l’arrivo dalle fredde terre di Lapponia di un Babbo Natale speciale: dal suo sacco non i soliti giocattoli ma pacchi contenenti doni preziosi quali amicizia, pace, fratellanza, speranza; per i più grandicelli di cinque anni, infine, Campane di Natale, un racconto di solidarietà, per ricordare che il Natale è di tutti e per tutti, soprattutto per chi è solo al mondo.
Il nostro cammino prosegue presso la scuola dell’Infanzia “M. Teresa di Calcutta” e qui Natale … che emozione! ,una rappresentazione natalizia allietata dalle tenere voci del coro,  che ha visto la danza degli alberelli dei bimbi di tre anni, l’orchestra celeste con quelli di quattro e la coreografia classica con i decani di cinque anni. Suoni, colori e motivi che ci incantano da oltre duemila anni e, in un tempo sempre più avaro di emozioni, ci restituiscono il significato più autentico della festa di tutta la Terra, la festa dello Spirito che trapassa la Materia.
Ultima tappa al plesso “C. Collodi”, per una tombolata speciale in famiglia! Già, proprio la vecchia cara tombolata, che riunisce attorno al tavolo tutta la famiglia dopo il lungo pranzo di Natale, è stato l’appuntamento preparato da maestre e bambini per rispolverare un’intramontabile tradizione; ma quale sorpresa nel vedere l’antico gioco con tanto di numeri e cartelle personificati dai bambini che non conoscono ancora i simboli della matematica, risultato: una tombolata vivente che ha visto i piccoli protagonisti esprimersi in un linguaggio poliedrico, da quello verbale a quello mimico- gestuale, il tutto nella magica riedizione di un gioco natalizio che ieri come oggi può ancora essere capace di mettere insieme grandi e piccini.
 Per mamma e papà, infine, il dono più bello di tutti i bambini, il più umile, che non invecchia mai e unisce tutte le generazioni: la letterina d’auguri! Lo reca in mano ogni bambino prima di salutare la sua maestra per le tanto attese vacanze e lo consegnerà ai suoi genitori con tutta la solennità che si tramanda da sempre; si ripeterà il rito della sua apertura dinanzi alla famiglia riunita, quando il più piccolo si erge sulla sedia per incantare, ancora una volta, al racconto di quella Notte Meravigliosa che è per sempre il nostro Natale.



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