Io, figlio della Costituzione …

Data: 15/04/2018 Inserito da: 
Io, figlio della Costituzione …

Diego Antonio Andriulo ha 12 anni ed è un ragazzo come tanti della sua età, viso acqua e sapone, sguardo attento, frequenta la II A della Scuola Secondaria di Primo Grado “P.V.Marone”; nei primi giorni di marzo, insieme a tutti gli studenti dell’Istituto, riceve un Libricino color carta da zucchero, che ricorda tanto i quadernetti della Scuola Elementare degli anni Cinquanta del secolo scorso: in copertina l’immagine primaverile di un aeroplanino che lascia nel cielo azzurro una scia di gagliardetti variopinti, in primo piano ne spicca uno tricolore e tre fanciulli che s’arrampicano sorridenti su una pila di libri, uno è aperto e un lapis vi ha disegnato i profili di alcuni Monumenti Nazionali, delle lettere vaganti e poi una data, 1948 …
Questo libricino dall’aria un po’ obsoleta è un dono speciale per festeggiare il compleanno di una ‘vecchietta arzilla’, che alla veneranda età di settant’anni pare ancora un’incantevole signorina, più passa il tempo e più diventa bella, il suo nome è Costituzione della Repubblica Italiana. Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ne ha voluto donare il prezioso testo a tutti gli studenti italiani, cui ha indirizzato un’emozionante lettera di presentazione. 
Il regalo del Presidente della Repubblica è giunto così sui banchi di tutte le scuole statali ed anche su quello del nostro Diego, proprio mentre con la sua classe era intento a studiare le caratteristiche testuali della lettera e del diario. Così, sollecitato dalle conversazioni guidate in classe dalla sua professoressa di Lettere e commosso per le affettuose parole del Capo dello Stato, l’intrepido allievo prende carta e penna e decide di indirizzare una missiva proprio al Presidente Mattarella, per ringraziarlo del dono inatteso.
Ad animare la penna di Diego, tutta la spontaneità dei suoi dodici anni e l’acerba ma sorprendente consapevolezza della preziosità di quanto contenuto in quel libricino color carta da zucchero, senza mai pensare che la sua lettera sarebbe finita sotto gli occhi del Presidente.
“Caro presidente –scrive Diego - dopo aver letto la sua lettera, le scrivo per ringraziarla vivamente per l’invito fatto a noi cittadini e giovani a leggere la Costituzione, aprendo così discussioni, digressioni e confronti costruttivi … la Costituzione arriva dopo tanti anni di lotta, frutto del sacrificio di generazioni vissute lottando per quei diritti, di cui oggi beneficiamo. Oggi noi possiamo contare su molti diritti, primo fra tutti il potere al popolo, che si tramuta in libertà di pensiero, di parola, di scrittura … Signor presidente, sarà nostra premura impegnarci affinché la Costituzione sia al centro della nostra vita, per renderci cittadini onesti …”
Qualche giorno fa, la grande sorpresa, nella cassetta postale della famiglia Andriulo c’è una lettera per Diego: è il Presidente della Repubblica che, attraverso il Direttore del suo Ufficio di Segreteria, gli scrive per “ringraziarlo delle affettuose parole di stima che gli ha dedicato e per le riflessioni che ha voluto con lui condividere sulla Costituzione Italiana”.
Si può immaginare quale e quanta l’emozione di Diego e dei suoi familiari nell’avere tra le mani una lettera con lo stemma della Presidenza della Repubblica, così come tanta è stata la soddisfazione della sua docente A. Redi e dei suoi compagni di classe.
Un’altra bella pagina di vita scolastica, luminoso esempio di un impegno quotidiano e silenzioso che scopre le istituzioni l’una accanto all’altra in un  momento storico difficile, proprio quella Scuola che nasce dalla Costituzione e che ai principi costituzionali continua ogni giorno a ispirarsi,  guidata sempre dalla stella polare della democrazia, unico passaporto per il futuro dei suoi studenti.