... Il 25 aprile del 1945 ...

Data: 25/04/2019 Inserito da: 
... Il 25 aprile del 1945 ...

1° ISTITUTO COMPRENSIVO “A. MORO – P. VIRGILIO MARONE” – FRANCAVILLA FONTANA
A.S. 2018-19
MESSAGGIO PER LA FESTA DELLA LIBERAZIONE
(LXXIV ANNIVERSARIO)
Francavilla, 25 aprile 2019.
Il 25 aprile del 1945, con la liberazione dell’Italia dal Fascismo e dall’occupazione militare tedesca, si ponevano le basi per la nascita della Repubblica nella quale viviamo. Oggi noi, nel ricordare il superamento di quella stagione tragica per il nostro popolo, proviamo un naturale senso di sollievo; ma l’entusiasmo con cui viviamo il momento della celebrazione deve accompagnarsi ad una riflessione su quello che è accaduto, affinché la nostra comunità possa essere veramente pronta ad affrontare il futuro
che l’attende. Dopo mille e trecento anni di divisione territoriale, l’Italia si costituì come regno unitario con Roma capitale nel 1870, dando vita in pochi decenni ad un ordinamento politico basato sul diritto di voto per tutti i cittadini di sesso maschile. La grande occasione costituita da queste conquiste fu però sciupata presto, perché molti italiani (troppi, per la verità), di fonte alle inquietudini sociali e alle difficoltà economiche dell’epoca, abbracciarono idee che noi oggi qui rifiutiamo: l’aggressione di altri popoli; la
persecuzione delle minoranze etniche, linguistiche e religiose; la soppressione della libertà di espressione; l’uso della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Tutto questo portò, come è noto, al coinvolgimento attivo dell’Italia nei due conflitti mondiali e alla vergogna della tirannia fascista. Quest’ultima però – dobbiamo ricordarlo – non affermò il proprio potere solo con la violenza e l’intimidazione, bensì anche garantendosi una discreta base di consenso; inoltre il Fascismo fu alimentato dall’incertezza e dall’inerzia dei tanti che non seppero o non vollero fare abbastanza perché il regime fosse rovesciato. Oggi la nostra riflessione deve partire dal riconoscere che la nostra liberazione è avvenuta grazie a una minoranza di italiani coraggiosi e pronti anche al martirio della propria vita, oltre che grazie all’impegno e al sacrificio di tanti soldati appartenenti a Paesi verso
cui l’Italia fascista aveva mosso guerra. Con la Liberazione del 25 aprile 1945 e con il riconoscimento del diritto delle donne al voto è nato il nostro ordinamento repubblicano e democratico, di cui possiamo essere pienamente orgogliosi. È questo un meraviglioso dono, che la Storia ha offerto al nostro popolo perché esso possa testimoniare i valori di libertà, pace, operosità, rispetto della persona e uguaglianza dei cittadini davanti alla legge: valori al di fuori dei quali il nostro popolo non potrebbe dirsi grande. Dobbiamo vivere questo destino con impegno e onore, ricordando – anche attraverso una riflessione sul nostro passato – che il dono che abbiamo ricevuto è fragile e ha bisogno di continue cure, affinché non vada perduto nuovamente.
I docenti e gli alunni
Scuola Secondaria di Primo grado
“P. Virgilio Marone”

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