Presentazione del libro "STORIA E MASS MEDIA"

Data: 20/11/2019 Inserito da: 

Martedì 26 novembre 2019, presso il plesso Falcone-Borsellino della scuola primaria del nostro 1° Istituto Comprensivo “A. Moro -P .V. Marone” è stato presentato, con la partecipazione del Dirigente Scolastico Roberto Cennoma e del professore Francesco Mineccia, docente di Storia Moderna presso l’Università del Salento e direttore della rivista storica “Ricerche storiche”, e di un pubblico composto da autorità civili e militari, docenti, operatori della scuola, libri professionisti, genitori e bambini, il libro della docente Maria Grazia Martina:” Storia e mass media – le nuove forme della comunicazione storica”.

Il saggio pone, attraverso una lettura chiara e scorrevole, volutamente privo di qualsiasi virtuosismo della materia, spunti e riflessioni su un campo d’interessi ancora oggi molto dibattuto: la didattica della storia nelle nostre scuole.

Partendo dal racconto della storia, quale strumento di narrazione e divulgazione dei fatti più importanti avvenuti nel passato attraverso uno studio accademico delle fonti, l’autrice giunge ad analizzare la storia alla luce dei nuovi mezzi di comunicazione di massa e dei loro relativi linguaggi.

La forza comunicativa dei nuovi media è l’obiettivo del suddetto libro e partendo da quest’ultima, l’autrice traccia teorie che si esprimono a favore o contro i nuovi media e i loro relativi linguaggi. Accanto all’evoluzione dei new media viene affiancata la figura dello storico, il quale nel tempo ha perso la sua posizione di interprete unico della realtà, lasciando spazio alla nascita di nuove figure professionali che hanno narrato e divulgato i fatti attraverso trasmissioni radiofoniche, televisive, cinema e internet.

Il saggio spiega come le nuove figure d’informazione: giornalisti, opinionisti e presentatori diano molto spazio all’aspetto spettacolare ed emotivo dell’evento più che al suo contenuto, destoricizzando il momento stesso. Negli anni, il pubblico è pertanto cresciuto privo degli strumenti indispensabili utili a formare una coscienza critica che possa leggere la realtà alla luce di una conoscenza. La scuola, conclude Maria Grazia Martina, quale agenzia educativa, ha un compito molto importante, essa deve essere intermediaria tra lo studio della storia, luogo del sapere e i nuovi linguaggi dei mezzi di comunicazione di massa, cogliendo da quest’ultimi in modo intelligente e fruttuoso, tutti gli aspetti positivi che serviranno a migliorare, incuriosire e avvicinare i giovani allo studio della storia che da disciplina statica, si trasformerà in materia dinamica e interattiva.

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